La Storia

L’I.P.A.B. Istituto San Camillo è un’istituzione di pubblica assistenza e beneficienza nata grazie alle donazioni di privati. E’ un ente pubblico riconosciuto, ai sensi della Legge 6972/1890, che garantisce lo svolgimento dell’attività assistenziale nel rispetto delle volontà dei suoi fondatori.
Nella prima metà del Settecento la sede attuale dell’istituto ospitava un piccolo ospedale gestito dalla Confraternita della Bianca.
Nel 1789 l’Abate e Sacerdote centallese Giovanni Antonio Massimino trasforma il piccolo riparo per anziani e malati in un vero e proprio ospedale con una sala di chirurgia e un reparto di maternità.
“Nasce così, per esplicita volontà di questo benefattore centallese, l’ospedale San Camillo così come ancora oggi lo conoscono gli abitanti del paese. Con l’acquisto del caseggiato vicino alla sede dell’ospedale, la struttura si dota di un dormitorio capace di ospitare decine di persone. Nasce inoltre anche una spezieria (farmacia) all’interno della struttura stessa che viene rifornita costantemente mediante la partita di medicinali che era già stata donata e messa a disposizione dei centallesi del 1696 per decreto di Anna di Orleans, moglie di Re Vittorio II di Savoia su richiesta del nobile centallese Giuseppe Bonifanti. (omissis)” (1).
Oggi l’ente è una struttura residenziale per anziani per un totale di 60 posti letto. Offre ospitalità a persone autosufficienti che necessitano di un supporto nello svolgimento delle attività di vita quotidiana e di stimolazione delle relazioni e della vita sociale, nonché anziani non autosufficienti che richiedono un’assistenza infermieristica e fisioterapica di medio e alto livello.
OSP(1) ospedale